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Comunicati
12.09.2017   Piacenza, Reggio Emilia, Modena
Telecamere digitali in dotazione ai verificatori Seta

Da venerdì 15 settembre, con l’avvio del servizio invernale 2017/18, Seta – l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma nei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza - doterà i circa 50 verificatori in servizio sui mezzi urbani ed extraurbani di nuovi strumenti digitali che consentiranno di rendere più efficace l'attività di contrasto all'evasione, accrescere la sicurezza dei passeggeri e del personale in servizio, prevenire possibili abusi da parte degli utenti irregolari.

Telecamere digitali portatili per documentare ogni fase della verifica

Seta, prima azienda italiana di trasporto pubblico ad attivarsi in tal senso, inserirà nella dotazione standard dei verificatori in servizio sugli autobus una telecamera digitale di ridotte dimensioni ("body-cam") applicabile direttamente sulla divisa, in grado di registrare fino a 9 ore di filmato ad alta definizione full HD. Le body-cam che saranno in dotazione al personale di verifica sui mezzi Seta (sia dipendenti diretti che personale esterno) sono impermeabili e registrano anche in condizioni di scarsa luminosità, hanno un angolo di visuale di 110 gradi ed un’autonomia di funzionamento di circa 8 ore. I filmati acquisiti dalle body-cam sono criptati mediante chiave HW, lo sblocco è possibile solo da parte del personale Seta autorizzato ed abilitato. Come prescritto dalla normativa sulla privacy le videoregistrazioni possono essere conservate per un massimo di 24 ore: se entro tale termine non interviene, da parte dell'autorità giudiziaria o delle forze di polizia, una richiesta di acquisizione delle immagini, queste devono essere cancellate. Diventa quindi indispensabile, per un utilizzo proficuo, la fattiva collaborazione da parte dell’utenza che – in caso di contenzioso o altra necessità – deve attivarsi tempestivamente presso le autorità competenti.

Il multato non ha documenti? Alla sanzione viene allegata una foto

La normativa italiana, in assenza di documento d'identità dell’utente controllato, non consente al personale addetto alla verifica sugli autobus di trattenere la persona in attesa dell’arrivo delle forze dell'ordine, né di frugarla o compiere altra azione identificativa che sono invece prerogativa esclusiva del personale di polizia. L'utente trovato sprovvisto di idoneo titolo di viaggio può quindi rifiutarsi di esibire un documento di identità ed attestare i propri dati tramite autocertificazione. In questo caso, il personale di verifica in servizio sui mezzi Seta allegherà alla sanzione una fotografia del soggetto multato, realizzata digitalmente tramite gli smartphone/tablet in dotazione. Le immagini così acquisite saranno conservate da Seta nel rispetto dei termini di legge ed utilizzate, se richiesto da parte dell'autorità giudiziaria o degli organi di polizia, per attestare l'effettiva identità del sanzionato in caso di contenzioso. Anche il destinatario di un verbale ritenuto illegittimo può farne richiesta, nei modi e nei termini previsti dalla legge. 

"Migliorare l'attività di verifica, renderla più sicura ed affidabile per i nostri operatori e per gli utenti, accrescere la deterrenza nei confronti degli abusivi e dei malintenzionati: queste sono esigenze prioritarie per Seta, che troveranno una concreta attuazione grazie a questi nuovi strumenti digitali in dotazione al nostro personale" afferma Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta. "In particolare – prosegue Bulgarelli – grazie alle body-cam si potranno documentare in maniera completa e precisa tutte le fasi dei controlli a bordo, migliorando l'efficacia dell'attività di rilevazione delle infrazioni e permettendo di acquisire importanti elementi di individuazione dei soggetti multati. L'impiego di queste apparecchiature va ad integrare i sistemi di videosorveglianza già presenti su tutti i mezzi Seta in servizio. L'acquisizione della foto del sanzionato sprovvisto di documenti, invece, consentirà di prevenire e ridurre il pernicioso fenomeno dell'attestazione di false generalità, fenomeno purtroppo sempre più frequente – specie tra i più giovani – che non può essere semplicemente derubricato ad uno scherzo di pessimo gusto: è un reato penalmente perseguibile, che danneggia sia la persona ingiustamente accusata di un illecito che invece non ha commesso, sia le Aziende di trasporto pubblico. Trattandosi di strumenti che integrano quelli già utilizzati sui nostri mezzi non è necessario il consenso diretto dell’interessato, in quanto è già stata resa idonea informativa all'atto della salita a bordo. Abbiamo comunque verificato preventivamente la rispondenza di queste procedure alla normativa vigente in materia di tutela della privacy: l'utilizzo delle videoregistrazioni e delle foto digitali da parte di Seta avverrà nel pieno rispetto di ogni prescrizione di legge".


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