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Comunicati
23.05.2018   Modena, Reggio Emilia, Piacenza
Bilancio di Sostenibilità: sintesi di dati e cifre

Il territorio servito da Seta (composto dalle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza) copre una superficie di 7.568 Km quadrati, con 137 Comuni ed 1,5 milioni di abitanti. Nel 2017 il valore della produzione si è attestato a 107,7 milioni di euro, i passeggeri trasportati sono stati 59,9 milioni e 29,6 milioni i km percorsi dagli 899 mezzi della flotta. A parità di passeggeri trasportati e km percorsi, in confronto al trasporto privato grazie alla presenza di Seta viene evitata l'emissione in atmosfera di 76.630 tonnellate di CO2 all'anno. Occorre infatti considerare che per trasportare 100 persone occorrono 3,33 autobus contro 71,43 automobili; di conseguenza, per ogni persona trasportata con vetture private si producono 2,7 volte emissioni di CO2 rispetto a quelle prodotte dal trasporto pubblico. L'impatto positivo sull'ambiente del TPL è evidente anche se si prende a parametro l'occupazione di suolo pubblico: per sostituire una corsa media di autobus (29,9 passeggeri) occorrono 21,4 autovetture, quindi a fronte di un’occupazione di 27 metri quadrati abbiamo una superficie occupata di circa 428 metri, ben 16 volte superiore.

Il valore prodotto da Seta per il territorio è dato dall’insieme di diverse componenti. Nel 2016 il totale dei costi della produzione è stato di 104.918.025 Euro: il 26% dei costi di produzione, oltre alla quota stipendiale, rientra nel meccanismo redistributivo, ovvero viene immesso nuovamente sul mercato preminentemente locale, ma anche nazionale e internazionale, sotto forma di subaffidamenti ad altri operatori, appalti, manutenzioni, beni acquistati, fiscalità generale e locale. Nei territori dei tre bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, Seta appalta a 119 diversi soggetti la fornitura di vari beni e servizi. Un canale particolarmente significativo tramite il quale si attua il trasferimento di valore da un'azienda come Seta al territorio locale è la fiscalità. Il totale delle Imposte versate da Seta ammonta a 11.357.048 Euro, con le quali si alimentano in modo significativo l’erogazione di tutti i servizi pubblici di cui godono i cittadini.

La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta per Seta: l'azienda mette in campo tutte le azioni possibili per migliorare questo aspetto, avvalendosi di specifici programmi di verifiche e controlli al fine di prevenire incidenti e/o infortuni. Nel 2016 le giornate di assenza per infortunio sono così diminuite del 21% rispetto al 2015 e nel 2017 la tendenza si è confermata, con un calo ulteriore del 19%. Tra il 2015 ed il 2016 le ore di lavoro straordinario sono calate del 6,2%, con un'ulteriore diminuzione dell’8,2% registrata nel 2017. Oltre ad erogare ogni anno circa 4.700 ore di formazione sulla sicurezza per un investimento di 48 mila euro, a partire dal 2015 Seta ha dato vita all'iniziativa "SicurSeta": un progetto di Responsabilità Sociale di Impresa che  - attraverso l'analisi delle cause che hanno originato l'evento dannoso, coinvolgendo direttamente il personale viaggiante – individua possibili soluzioni per il miglioramento della guida in sicurezza e la prevenzione dei rischi da incidenti.

La sicurezza dei trasportati è obiettivo parimenti prioritario per qualunque azienda di trasporto pubblico. Nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, il tasso di lesività, ovvero il rapporto tra incidenti e feriti, del trasporto privato è 6,8 volte superiore a quello del trasporto pubblico. Il tasso di mortalità (rapporto tra incidenti e morti), del TPL erogato da Seta è stato pari a zero nel 2015, nel 2016 e nel 2017, a fronte di 1,8 incidenti mortali su 100 per quanto riguarda il trasporto privato nel medesimo periodo.

La flotta veicolare di Seta è alimentata a gasolio per circa l’80%, a metano per il 9,6%, a GPL per il 6,4% e ad energia elettrica per il 3,2%. L’età media della flotta al 31-12-2016 era di 12,9 anni, in linea con la media regionale. Nel corso del 2017 Seta ha completamente eliminato i mezzi pre Euro, Euro 0 ed Euro 1, ha significativamente ridotto il numero dei mezzi Euro 2 ed ha acquistato 67 autobus di categoria Euro 5 ed Euro 6. Grazie all'opera di rinnovamento della flotta ed al maggior impiego di mezzi elettrici, Seta ha avviato un trend positivo di diminuzione del consumo di energia/carburante in un'ottica di raggiungere una migliore efficienza complessiva dal punto di vista economico ed ambientale del servizio erogato.

Tra il 2014 e il 2017 la qualità percepita dagli utenti dei servizi di Trasporto Pubblico Locale per i servizi gestiti da Seta è in lieve ma costante crescita. Il giudizio finale espresso dalla clientela nel bacino di Modena passa dal 7,1 al 7,3 mentre nel bacino di Reggio Emilia il voto finale medio passa dal 6,7 al 7,2 (nel bacino di Piacenza l’indagine non è stata effettuata). Va considerato che - a livello nazionale – il voto medio si attesta intorno alla sufficienza. 

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